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[Veron Lee]
Finalmente, tra le viti a terrazze e i peschi a spalliera, apparve un contadino che dimostrava apertamente il suo malumore. Comunque al primo sguardo capii subito che si trattava di un caso di retorica. Mi piacciono i francesi perché amano la retorica e quando sono in Francia riesco a diventare io stessa retorica. In meno di un minuto il contadino si era ammorbidito, in meno di due era diventato cortese ed espansivo; in meno di cinque ci ritrovammo tra le mele e le pere che si stavano maturando sulle stuoie, i mantici sulfurei e la damigiane nel vano circolare della torre del castello, gareggiando l'uno con l'altro in eloquenza e distinzione dei modi.
Veron Lee, "Genius Loci", Sellerio 2007

[Annie Ernaux] Talvolta, mi dicevo che passava forse un'intera giornata senza pensare un secondo a me. Lo vedevo alzarsi, prendere il caffè, parlare, ridere, come se io non esistessi. Questa differenza con la mia propria ossessione mi riempiva di stupore. Com'era possibile? Ma lui stesso si sarebbe meravigliato di sapere che non lasciava la mia mente dal mattino alla sera. Non v'erano ragioni per trovare più giusto il mio atteggiamento o il suo. In un certo senso, io avevo più fortuna di lui.
Annie Ernaux, "Passione Semplice", BUR 2004

[Norman Maclean]
La mamma disse, come se al risveglio si fosse trovata Regina per un Giorno: "Paul ha preparato la colazione per tutti". Questa frase fece piacere a Paul, tanto da strappargli un sorriso di mattina presto, ma quando me la servì, la colazione, lo guardai da vicino e vidi che aveva gli occhi iniettati di sangue. I pescatori, però, considerano lo stravolgimento da sbronza una cosa normale: dopo un paio d'ore passate a pescare i sintomi scompaiono tutti, tranne la disidratazione, ma a quel punto si è immersi in acqua per una giornata intera".
Norman Maclean, "In mezzo scorre il fiume", Adelphi 1993

Era una giornata meravigliosa. Il cielo limpido e il mare azzurro. Sul lungomare c'erano gli autoscontri che cozzavano. L'aria aveva l'odore dolce dello zucchero filato. Noi ci prendemmo un'aranciata ghiacciata e per un po' ci fermammo a guardare le onde. Agnes disse che le onde erano l'anima degli angeli a cui Dio era più affezionato. Disse che le lasciava danzare sul mare per ringraziarli di essere stati così buoni.
Joseph O'Connor, "Quell'incredibile inverno del '75", Einaudi 2003

Il colonnello aprì il barattolo del caffè e si accorse che ne era rimasto appena un cucchiaino. Tolse il pentolino dal focolare, rovesciò metà dell'acqua sul pavimento di terra battuta, e con un coltello raschiò l'interno del barattolo sul pentolino finché si distaccarono gli ultimi rimasugli di polvere di caffè misto a ruggine di latta.
Gabriel García Márquez, "Nessuno scrive al colonnello", Mondadori 1999

Il nostro povero Andreas viene portato dunque nella sagrestia, e purtroppo non riesce più a parlare, fa solo un gesto come per toccarsi nella tasca sinistra interna della giacca, dove è il denaro che deve alla piccola creditrice, e dice: "Signorina Teresa!", dà il suo ultimo sospiro e muore.
Conceda Dio a tutti noi, a noi bevitori, una morte così lieve e bella!
Joseph Roth, "La leggenda del santo bevitore", Adelphi 1988

Più gridavo, più battevo i pugni sul tavolo, e più lui beveva; e più beveva, più le lacrime gli sgorgavano dagli occhi. Cacciò di tasca un fazzoletto a pallini, si soffiò il naso e ingollò un altro poco di vino. Faceva pietà: distrutto, imbarazzante, rivoltante, spudorato, stupido, rozzo, disgustoso e sbronzo, il peggior padre che un uomo potesse avere, così abominevole che sputai la birra nella sputacchiera e mi alzai per andarmene.
John Fante, "La confraternita dell'uva", Einaudi 2004

Ricordò che una volta aveva letto un articolo in cui si sosteneva che i membri della chiesa cattolica erano meno morigerati dei protestanti, perché potevano confessare ogni peccato di gola commesso a tavola ed essere assolti da ogni colpa. Guardando dentro al frigo, trovò ben poco che potesse indurlo in tentazione.
Peter Mayle, "Un'ottima annata", Garzanti 2005

Ora un sole come vino bianco inonda tutta la strada vuota. È ora che me ne vada. Non so se darle la mano o un bacio su ogni guancia. Noi latinoamericane, per quanto ne so, diamo solo un bacio. Un bacio su una guancia. Le spagnole ne danno due. Le francesi ne danno tre. Quando ero ragazzina pensavo che i tre baci che davano le francesi volessero dire: libertà, uguaglianza, fraternità. Ora so che non è così, ma l'idea mi piace lo stesso. Così le do tre baci e lei mi guarda come se, in qualunque momento della sua vita, avesse pensato la stessa cosa.
Roberto Bolaño, "Amuleto", Adelphi 2010

La vigna, infatti, a differenza dei cereali e anche di molte piante da frutto, non è una coltivazione immediatamente produttiva: piantare una vigna è come fare un matrimonio con la terra, è gesto di grande speranza, che non a caso la Bibbia pone come il primo gesto compiuto da Noè dopo il diluvio. Significa stipulare un'alleanza con un pezzo di terra, affermare che lì, in quel posto preciso, si vuole dimorare, che ci si prende il tempo di attendere lì e non altrove i frutto del proprio lavoro.
Enzo Bianchi, "Il pane di ieri", Einaudi 2008

Altro grande rivelatore di intese è il vino. Sono un sostenitore di un consumo moderato di vino per la protezione della salute (il resveratrolo contenuto nel vino ha un effetto protettivo nei confronti di alcuni tumori) e anche per il suo valore simbolico. Il padre che versa il vino ai figli è una celebrazione dei legami familiari e dei valori che si tramandano, e un atto di condivisione affettuosa insostituibile.
Umberto Veronesi, "Dell'amore e del dolore delle donne", Einaudi 2010

Lambrusco & pop corn
non è così facile
perchè prima e dopo il sogno c'è
la vita da vivere, vivere.
Lambrusco & pop corn
e via sopravvivere
andata e ritorno classe tre
ma almeno è possibile.
Ligabue, "Lambrusco & Pop Corn", da "Lambrusco Coltelli Rose e Pop Corn", Wea

Finii il pastis e ne ordinai un altro. Un vecchio amico, Corot, riusciva ad apprezzare il pastis solo dopo il terzo bicchiere. Il primo lo bevi per sete. Il secondo, beh, inizi ad apprezzarne il sapore. Il terzo te lo godi!
Jean-Claude Izzo, “Casino totale”, Edizioni e/o

"Si sta facendo delle illusioni. Lo champagne è stato uno sbaglio".
"Lo champagne non è mai uno sbaglio" disse Caroline.
Peter Cameron, "Quella sera dorata", Adelphi.

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