Mauro Pasquali
Il pecorino, inteso come vitigno e non come formaggio, stava quasi scomparendo, relegato nelle zone montane delle Marche e dell’Abruzzo da una bassa resa che non gli permetteva di competere con altri più produttivi vitigni. Talmente bistrattato che solo pochi ostinati produttori continuavano a vinificare quest’uva e, per lo più, lo facevano producendo vini di scarso interesse e destinati ad un consumo immediato e locale.
Gradualmente, grazie all’azione di alcuni appassionati produttori, il pecorino è tornato ad essere coltivato con esiti assai interessanti.
Il Ciprea 2008 ha un bel colore tipico: brillante con riflessi verdognoli. Al naso apre sentori di frutta gialla e di salvia.
Nel bicchiere è molto lento ad aprirsi, ma quando lo fa la nota minerale esce prepotente e accompagnata da una notevole sapidità e dalla bella nota acida. Una bella e insospettabile lunghezza conclude una beva piacevole e fresca.
Tre beati faccini :-) :-) :-)


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4 commenti

  1. Rinaldo Says:
  2. Attualmente è in commercio l'annata '09 (pluripremiata dalle guide).
    Ritengo questi Pecorini marchigiani generalmente meno immediati di quelli abruzzesi. Sono più strutturati e migliorano in complessità con il tempo.
    Una mia degustazione dell'annata '07: http://avvinatorebloggato.blogspot.com/2010/01/ciprea-07-e-quattro-tempora-06.html

     
  3. Grazie della segnalazione!

     
  4. Anonymous Says:
  5. Angelo,
    grazie per la segnalazione.
    Zona Verona,dove è possibile trovarlo ???

    Giorgione

     
  6. La segnalazione è di Mauro Pasquali: io ospito. Non so se a Verona sia distribuito.

     

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